Gambassi Terme: cosa vedere

Nel cuore della campagna della Valdelsa, lontano dai luoghi presi di mira dal turismo di massa, s nasconde Gambassi Terme, un angolo di pace e strategico punto di passaggio per avere rapido accesso a molteplici attrazioni.

Gambassi Terme si trova, infatti, vicino a tantissimi luoghi d’interesse quali Firenze (poco più che un’ora di distanza), Siena, Volterra, San Gimignano. Ma non è soltanto questo a renderlo un luogo speciale dove soggiornare: gode infatti di bellezze proprie, che affondano tanto nella sua storia quanto nella natura che circonda questa graziosa località. Ultime, ma non per importanze, le terme.

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Gambassi Terme

 

Cose da vedere e fare a Gambassi Terme

Molta dell’eredità storica di Gambassi Terme la deve all’età medievale, sebbene l’area fosse già abitata a partire dal Neolitico, per passare poi sotto dominio etrusco ed infine romano. Durante il Medioevo, Gambassi Terme (che tuttavia esiste come comune autonomo solo dal 1917, anno in cui ottenne l’indipendenza da Montaione) era integrata in un importante circuito di città toscane, quali Certaldo, Castelfiorentino, San Gimignano).

 

Gambassi Terme: l’eredità medievale

A questo periodo risalgono, infatti, alcune delle architetture religiose più interessanti da visitare, come la pieve di San Frediano a Montignoso, la pieve di Santa Maria Assunta e la badia di San Pietro a Cerreto. Nel centro storico, invece, potrete vedere la Chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Jacopo e Stefano, risalente ai primi del XIII secolo, sebbene rimaneggiata e riadattata nel tempo.
Una curiosità: sempre in età medievale, Gambassi Terme era nota per il suo artigianato del vetro e per i suoi mastri “bicchierai” famosi in tutta la Toscana. Un’arte, quella del vetro, che si diffuse in quest’area grazie al sempre più frequente passaggio di pellegrini e stranieri per la via Francigena e la Via Volterrana, entrambe giacenti sul territorio di Gambassi.
Se la prima aveva interesse più di carattere religioso, la seconda era una vera e propria via di commercio: conosciuta anche come “via del sale”, collegava Volterra a Firenze, permettendo la circolazione e lo scambio di merci, al contempo, idee e culture.

 

 

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Via Francigena – Gambassi Terme – San Miniato

La via Francigena tappe e curiosità

Il rinnovato interesse per le vie Francigene va a recuperare un pezzo di storia del territorio italiano tutto. Sono delle vie di pellegrinaggio utili a collegare varie parti d’Europa con Roma.
Il territorio di Gambassi, e siamo ancora in età medievale, era attraversato da una serie di strade facenti parti del tratto di via Francigena (o Romea) che attraversava la Toscana, godendone di tutti i benefici di carattere specialmente commerciale che questo comportava nel tempo.
Come ogni itinerario di questa tipologia, seguendo le diverse diramazioni della via Francigena si giunge a diversi luoghi di culto. Tra questi, la Chiesa di San Lorenzo a Lucano, la Chiesa di Santo Stefano a Gambassi e la pieve di Santa Maria a Chianni. Un’annotazione su quest’ultima chiesa: la prima “versione” di questo edificio (ora sostituito da una costruzione romanica del XII secolo) è ricordata dall’Arcivescono Sigerio di Canterbury nel suo viaggio di ritorno da Roma, lungo la via Romea.

 

 

Terme Via Francigena
Le Terme della Via Francigena

Le terme di Gambassi

Terme Via Francigena, un fortunato binomio per il turista alla ricerca di una vacanza diversa, che alterni relax e benessere a itinerari nella storia e nella natura. Seguendo le orme dei pellegrini, infatti, si può arrivare a questa località termale nota per l’Acqua salsa di Pillo, dal nome della località in cui ha origine.
Sebbene le proprietà curative di queste acque fossero già note secoli addietro, il loro uso è attestato per la prima volta nei primi del Novecento. La sorgente termale richiamò, oltre che numerosi gruppi di persone di varia provenienza, anche tanti sportivi tra cui il campione del ciclismo Gino Bartali.
L’attuale stabilimento, invece, per lo sfruttamento sistematico delle acque, fu aperto soltanto nel 1974. Si trova all’interno del parco Benestare, che offre a sua volta percorsi di trekking e itinerari alla scoperta del Sacro Monte di San Vivaldo e antiche formazioni rocciose ricche di minerali.
Ad essere sfruttate nello stabilimento non sono solo le acque di Pillo, ma anche di altre due sorgenti: le acque sulfuree di Mommialle e le acque minerali di Luiano.

 

Terme di Gambassi: dove alloggiare

Per continuare la tua esperienza nel relax che questo angolo di Toscana ha da offrirti, puoi alloggiare alla Grotta dell’Eremita. L’agriturismo, sito inVia Andrea del Sarto, dista infatti meno di dieci minuti in auto dalle Terme della via Francigena, ed è facilemente raggiungibile anche con i mezzi pubblici.